L'Imperfezione...

Una notte, come tante altre in cui la mente va troppo veloce per essere fermata e pullula di idee che giocano vivaci, in cui i pensieri e le emozioni si accavallano e scivolano l’uno sull’altra senza soluzione di continuità. Tu rimani impotente completamente assorbita da questa iperattività dell’immaginazione.
Fatto era che non dormivo e più mi costringevo a chiudere gli occhi più la mente correva.

“Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
Apro gli occhi, e tutto si dissolve con la prima luce del mattino, mi siedo sul letto e metto i piedi a terra, come al solito non metto ciabatte, cammino a piedi nudi sul pavimento, mi raccolgo i capelli alla meno peggio, con l’elastico che tengo sempre al polso, mi piace un po' di imperfezione nella mia esteriorità!
Via si parte, io e la mia imperfezione, direzione.... cucina!!
Passo davanti ad uno specchio, mi osservo un secondo e capisco che forse era meglio non dirigere lo sguardo in quell'immagine riflessa, che era tutto tranne che guardabile!!! Faccio un passo avanti, poi mi fermo, rifletto e torno di un passo indietro, così che la mia immagine possa tornare a far capolino in quel vetro argentato. Mi osservo e mi dico che non sono poi così male nella mia non perfezione!!
Quindi più fiera di due secondi prima varco la cucina, apro i barattolini nei quali conservo la mia frutta disidratata pronta ad essere polverizzata o inserita in qualche dessert o per una delle mie tisane che mi riscaldano il cuore.
La frutta disidratata mantiene tutte le proprietà, quindi potremo utilizzarla, anche miscelando più tipi di frutta, per avere ottime tisane o bibite fresche dissetanti e salutari.
Per farla è sufficiente tagliare la frutta a fettine abbastanza sottili e di spessore omogeneo, quindi disporre le fettine ottenute in un essiccatore o in alternativa per chi come me non ne ha uno, si possono mettere in forno ventilato, sistemandole in una placca coperta di carta forno. Infornare a una bassa temperatura (70°C circa) e a metà processo consiglio di girare le fettine e proseguire fino a completa essiccazione.

“Mi piace vedere il frutto integro che pur mantenendo tutte le sue proprietà, si trasforma in sottili sfoglie disidratate, imperfette e arricciate”

Per anni sono stata una donna molto rigida con se stessa, per anni mi sono imposta regole ferree che non prevedevano eccezioni, impossibili da trasgredire. In primo luogo non si esce di casa o non si ricevono visite se prima non sono state fatte le pulizie di Pasqua e pure quelle di Natale, anche se dopo mezz’ora arriva Emanuela, una ragazza splendida che mi aiutava nelle faccende domestiche, e che non faceva altro che ripetermi che quando entrava a casa mia la trovava talmente ordinata e pulita che quasi non aveva bisogno del suo ri-lustro. In casa, poi si parla piano, non si urla non si ascolta musica non sia mai che qualcuno si possa lamentare di me “miss perfezione”. Regola numero due: mai e poi mai uscire se non si è passati davanti allo specchio per un ultimo ritocco al trucco e per un ultimo passaggio di piastra ai capelli per un liscio perfetto.
E al lavoro? Beh,ovvio, guai se qualcuno nel mio ufficio osava oltrepassare i confini posti tutti intorno alla mia scrivania o osava anche solo posare lo sguardo sullo schermo del mio pc.
Inutile andare avanti ad elencare tutte le norme alle quale mi sottoponevo, niente doveva sfuggire al mio controllo: niente imprevisti, solo tanto ordine, pulizia e la voglia di raggiungere l’irraggiungibile………..la perfezione.
Un giorno però tutto crolla e diventa imprevedibile, ingestibile, perfino la quotidianità non è più tale……………..
La sclerosi multipla è una malattia subdola e di perfetto ha ben poco.
Non voglio darne una definizione scientifica, quella l'ho letta tante volte durante le mie ricerche infinite su Google, quella la possono leggere tutti, dice molto in parole, ma chi la vive sa che non ti abbandona, che è lì e si fa sentire, cavolo se si fa sentire, spesso ho provato a far finta di nulla, poi ti scuote e ti da dei segnali evidenti come a dire: ehi cara mia ci sono, non ti lascio mica!!!!
E allora ti iniziano a cadere le cose dalle mani, inizi ad avere problemi a camminare, non senti più una parte della mano o del viso, ti formicola la lingua e così quando parli ti sembra di avere un'intera confezione di caramelle in bocca, ti arrivano scosse come fulmini che ti percorrono la colonna vertebrale, hai abbassamenti di vista e poi magari invece vedi doppio....e alla fine vedi o poco o troppo!!!
Beh poi non parliamo della stanchezza da sclerosi multipla....ah no...non è una stanchezza normale....questo tipo è autoctono....invecchiato in barrique con la scritta a fuoco “Sclerosi Multipla” e per pochi intimi...è quel tipo di spossatezza che non ti lascia nemmeno le forze per muovere un passo o per alzarti dal divano...
e allora ho iniziato a riflettere sull’aspetto che, fino a quel momento più mi caratterizzava e condizionava la mia vita l’ossessione per la perfezione, ma poi la perfezione cos'è?????
Siamo nati tutti con un disegno definito, uno stereotipo fuori dal quale non si è perfetti???
Chi è perfetto e chi no???
Cosa o chi lo è???
Mi sono immersa in questi pensieri fino al punto che guardandomi allo specchio non pensavo più ad ultimo ritocco di “trucco e parrucco”, ma mi immaginavo seduta su una carrozzina, così costretta a sedere come tante altre donne con la mia stessa malattia. Sono consapevole che potrò deambulare solo in quel modo tra...un Tot di tempo....
Poi mi sono immaginata alla guida dell'auto con il cartellino arancione sul cruscotto, mi sono immaginata a girare per casa certamente un po’ strettina. Poi giorno dopo giorno guardandomi allo specchio mi vedevo sì sempre seduta sulla carrozzina, ma una vocina dentro mi diceva guarda che comunque con opportuni accorgimenti puoi continuare a guidare e in casa si potrebbero fare alcune modifiche tali da consentirti un percorso meno arduo....e subito la mia attenzione si è spostata sul come e sul che cosa avrei potuto fare, per esempio far costruire nel condominio un qualcosa che mi permetta di raggiungere l'ultimo piano, ho pensato a come poter modificare la vasca per far fronte alle mie due/tre docce giornaliere senza troppe difficoltà e soprattutto in autonomia e mi sono fermata a pensare per ore alla mia giornata tipo...
Ho capito che la perfezione non esiste....nulla è perfetto o tutto lo è....dipende da come lo si guarda, da dove si dirigono gli occhi.....
Perché è come una partita di calcio, la squadra che entra in campo psicologicamente perdente....quella partita non la vincerà mai, ma se quella squadra gioca a testa alta e affamata otterrà la Vittoria...non importa se ha una formazione che su carta non è Perfetta!!!
Perché la perfezione non esiste.....nulla o quasi andrà mai come vogliamo....o come lo abbiamo progettato sarà sempre necessario apportare delle modifiche è lì che si raggiunge la Perfezione, nel capire che si è in continua trasformazione che oggi non siamo quelli di ieri così come oggi non siamo quelli di domani pur mantenendo la nostra essenza, la nostra natura !!!!
L’unica regola che veramente valga la pena di rispettare è quella di adeguarsi in modo costruttivo alla nostra nuova vita, di reagire guardando nella giusta direzione senza perdere di vista ciò che siamo veramente! Come le fettine di frutta che si contorcono e si arricciano per l’influsso del calore, ma non perdono le loro caratteristiche, il loro profumo la loro natura, le loro proprietà.

Foto by Vanessa Illi


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